Difendere l’udito (e il cervello)

Udito Demenza

Curare il proprio udito e sentire bene significa mantenere in buona salute anche il proprio cervello. È stato infatti dimostrato che il periodo di decadimento cognitivo è direttamente proporzionale al livello di ipoacusia, cioè la diminuzione della capacità uditiva.

Nel mondo 590 milioni di persone convivono con una diminuzione della capacità uditiva e si stima che entro il 2050 oltre un miliardo di individui soffrirà di ipoacusia. Solo nel nostro Paese ad oggi si contano più di 7 milioni di italiani con problemi uditivi.

Il legame che intercorre tra ipoacusia e demenza è particolarmente rilevante: per ogni peggioramento di 10 decibel il rischio di demenza aumenta di circa 3 volte. Si parla di una vera e propria relazione bidirezionale, in cui l’ipoacusia può rappresentare un fattore di rischio per il peggioramento delle capacità cognitive soprattutto in età senile.

Proprio per questo legame bidirezionale tra ipoacusia e demenza occorre intervenire tempestivamente sul danno uditivo, con opportuni test audiometrici e rimediazione acustica, in modo da contrastare il decadimento della funzione uditiva.