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Classificazione dell’ipertrofia adenoidea

Le vegetazioni adenoidee costituiscono probabilmente la causa più frequente di ostruzione respiratoria nasale nei bambini tra i 3 e i 7-8 anni, periodo caratterizzato dalla proliferazione esuberante del tessuto linfo-reticolare, soprattutto a livello delle vegetazioni adenoidee e delle tonsille palatine.

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Vertigine Parossistica Posizionale Benigna (VPPB)

È in assoluto la forma di vertigine più frequente dell’età adulta e avanzata. È scatenata dai cambiamenti rapidi di posizione della testa: il movimento brusco del capo provoca la sensazione che gli oggetti si muovano in maniera intensa (vertigine) e la comparsa di una intensa sintomatologia neurovegetativa (nausea e vomito).

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Neurite vestibolare

La neurite vestibolare è la seconda causa più comune di vertigine vestibolare periferica, dopo la vertigine parossistica posizionale benigna. Il sintomo principale è una vertigine rotatoria di grado severo, associata a nistagmo spontaneo orizzontale-rotatorio, deviazioni toniche del tronco e degli arti nella direzione del lato deficitario (sindrome armonica) e nausea, in assenza di un deficit uditivo concomitante.

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Indicazioni all’intervento di adenoidectomia e tonsillectomia

L’intervento di adenotonsillectomia è consigliabile nei bambini con segni clinici di apnea ostruttiva di grado “significativo”. Nella valutazione della gravità dell’ostruzione respiratoria notturna può essere utile ricorrere ad un esame polisonnografico in sonno spontaneo. Nelle forme severe di tonsillite acuta ricorrente la tonsillectomia è indicata, sia nei bambini sia negli adulti, in presenza di cinque o più episodi batterici (Streptococco beta emolitico di gruppo A) documentati all’anno. La tonsillectomia è consigliata nei pazienti con storia clinica di uno o più episodi di ascesso peritonsillare.

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La sordità improvvisa

Con il termine di ipoacusia improvvisa si descrive una condizione clinica caratterizzata dalla comparsa rapida, nel corso di circa 72 ore, di una perdita uditiva neurosensoriale mono o bilaterale.

Il deficit uditivo nella ipoacusia improvvisa è uguale o superiore ai 30 dB ed interessa almeno tre frequenze consecutive.