Quali problemi derivano dai disturbi della masticazione?

L’instabilità corporea, il disorientamento e  il disequilibrio sono tutti sintomi che possono essere correlati ai  Disordini Craniomandibolari (DCM) o masticatori.

I sintomi principali dei Disordini Craniomandibolari sono: 

  • La cefalea e il dolore nella regione dell’articolazione della mandibola (ATM)
  • La limitazione dei movimenti mandibolari come nella masticazione
  • Il rumore o i clicks articolari masticatori

Altri  sintomi frequentemente riportati dai soggetti con disordini cranio mandibolari sono:

  • Cervicalgia
  • Dolore nella regione dell’orecchio
  • La sensazione di orecchio chiuso o di ipoacusia
  • L’acufene  ed i disturbi dell’equilibrio 

Per quanto riguarda i disturbi dell’equilibrio, spesso i soggetti interessati, riferiscono disturbi della marcia con la tendenza a deviare da un lato o una instabilità anche al riposo oltre che in movimento.

Il sintomo disequilibrio, soprattutto nelle fasi iniziali, può essere sottostimato perché, in molti casi, l’attenzione del medico e del paziente è rivolta al sintomo dolore e alle  limitazioni funzionali del sistema masticatorio.

Disturbi della masticazione e vertigini: diagnosi

La diagnosi è multispecialistica e vede coinvolti lo specialista otorino, il fisiatra, lo specialista maxillo facciale e lo gnatologo e non può prescindere prima di tutto dal riconoscere la presenza dei DCM attraverso una scrupolosa raccolta dei sintomi, dall’esame obiettivo del paziente e utilizzando lo studio radiologico TC o RMN del sistema masticatorio.

Un grave errore è riportare  la presenza di patologia craniomandibolare dall’osservazione della dentatura del paziente: è assodato che qualsiasi malposizione o disallineamento o non corrispondenza dei modelli occlusali ideali dei denti non ha rapporto con i DCM né con altre patologie del sistema stomatognatico.

La correlazione tra DCM e i disturbi  dell’equilibrio si basa a livello clinico su  prove di equilbrio staticche  e dinamiche  e in quello strumentale con l’esame stabilometrico.

Comunque in entrambi i test ha grande significatività il confronto tra i risultati in condizioni basali (il paziente così com’è) e dopo modifiche temporanee della sua occlusione: un netto miglioramento è indicativo di una possibile correlazione.

Terapie

La terapia è la terapia dei DCM attraverso, l’uso di bite occlusali che vanno rigorosamente adattati con gli stessi test della diagnosi, con eventuali aggiustamenti dell’occlusione dentale, con una corretta strategia riabilitativa posturale condotta da fisioterapisti specializzati in questi trattamenti,  terapie  infiltrative dell’ATM ed, in caso di patologia articolare ed  in casi selezionati, ricorrendo alla chirurgia.