Si definisce terapia termale o crenoterapia l’utilizzo delle acque minerali con finalità terapeutiche. Da alcuni anni si riscontra un rinnovato interesse verso le terapie termali, non solo tra i fautori della medicina naturale, ma anche tra i medici specialisti nella cura delle vie respiratorie, i reumatologi, gli endocrinologi, i ginecologi e i pediatri.
L’efficacia curativa è legata alle caratteristiche chimiche delle suddette acque e agli aspetti fisici relativi alla temperatura, alla eventuale radio-attività e alle modalità di somministrazione. Vanno poi considerati con sempre maggiore attenzione gli effetti sulla reattività immuno-mucosale sia cellulare che enzimatica delle vie respiratorie. (1)

Le variazioni climatiche repentine e l’inquinamento da micropolveri sono sempre più evidenti nella nostra realtà è costituiscono oggetto di discussione e studio sia in ambito medico, che a livello mediatico e sociale. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riscontrato nelle grandi città italiane una presenza di micropolveri allarmante, i dati ci dicono che le patologie respiratorie nella prima e seconda infanzia come nella terza età sono in aumento e che ogni anno ci sono almeno 30.00 bambini colpiti da nuovi episodi flogistici a carico delle alte e basse vie del respiro.
Le patologie di pertinenza ORL, alle quali la terapia termale offre strategie terapeutiche ben note, rappresentano, tanto per la loro frequenza quanto per le caratteristiche di ricorrenza e cronicità, l’ambito più diffuso e meglio riconosciuto a livello scientifico, di applicazione della terapia con acque termali.

Curare e prevenire senza farmaci

Un sempre maggior numero di linee guida terapeutiche italiane ed estere sottolinea la necessità di evitare la prescrizione eccessiva di terapie antibiotiche per la cura delle più comuni forme di infezioni acute delle alte vie del respiro (otite media acuta, faringite, tonsillite, adenopatie laterocervicali) che, se da una parte rappresentano un efficace rimedio per molte sintomatologie, dall’altra rischiano di minare irreversibilmente le difese immunitarie dell’organismo rendendolo incapace di difendersi efficacemente da virus e batteri. (2)

Le tecniche di trattamento termale previste per le patologie del distretto ORL sono:

  • Inalazione a vapore
  • Doccia nasale micronizzata
  • Irrigazione nasale
  • Humage
  • Aerosol
  • Cateterismo tubarico

Si pratica inserendo un catetere specifico, detto di Itard, attraverso la fossa nasale e orientando l’estremità interna verso l’ostio faringeo della tuba di Eustachio.

  • Politzer crenoterapico

Nei soggetti che per malformazioni nasali (es. evidenti deviazioni settali e/o ipertrofia dei turbinati) o per mancata compliance (es. eta infantile, ritardi cognitivi) non possono essere sottoposti a cateterismo tubarico, e possibile ricorrere alla metodica del Politzer crenoterapico. In questo caso si introduce il gas termale nella fossa nasale omolaterale alla tuba da trattare con l’ausilio di un terminale, che chiude ermeticamente la narice corrispondente. L’insufflazione di gas termale viene effettuata mentre la narice controlaterale viene tenuta chiusa e il soggetto compie ripetute manovre (es. deglutizione) volte a sollevare il velo palatino, impedendo la fuga dell’aria attraverso l’orofaringe.

1) Crenotherapy modulates the expression of proinflammatory cytokines and immunoregulatory peptides in nasal secretions of children with chronic rhinosinusitis. Passariello A, Di Costanzo M, Terrin G, Iannotti A, Buono P, Balestrieri U, Balestrieri G, Ascione E, Pedata M, Canani FB, Canani RB. Am J Rhinol Allergy. 2012 Jan-Feb;26

2) (www.assr.regione.emilia-romagna.it/)