Le malattie respiratorie ricorrenti sono episodi infettivi causati da diversi microbi.  Sono soprattutto causate da virus, e solo raramente da batteri. 

Le infezioni ricorrenti del bambino sono legate alla ‘socialità’, in particolare all’inizio della frequenza del Nido o della scuola materna, quando il bambino si trova a contatto con altri bambini in ambienti chiusi. I germi responsabili si contraggono per contatto diretto o veicolati dalle goccioline di saliva emesse tossendo, respirando e parlando vicini.

Le infezioni respiratorie ricorrenti sono responsabili di numerosi giorni di assenza a scuola dei piccoli pazienti e possono essere divise in: 

  • infezioni febbrili semplici senza una precisa localizzazione;
  • infezioni delle alte vie aeree (naso, gola e orecchio);
  • le infezioni delle basse vie aeree (bronchiti,bronchiti asmatiche e polmoniti ricorrenti).

Diversi sono i fattori che sembrano favorire il ripetersi delle infezioni nel piccolo bambino:

  • un sistema immunitario ancora non ben sviluppato;
  • l’inesperienza, vale a dire il fatto che il sistema immunitario del bambino non ha mai incontrato prima virus e batteri che via via impara a riconoscere e dai quali impara a difendersi;
  • alcune caratteristiche anatomiche del bambino, come le piccole dimensioni delle cavità nasali e la incompetenza della tuba di Eustachio  (i piccoli canali che collegano le orecchie al naso) che favoriscono l’accumulo di muco e l’ostruzione;
  • fattori ambientali, soprattutto la precoce scolarizzazione (asilo nido) e l’esposizione al fumo passivo.

Precoce scolarizzazione significa precoce esposizione alle infezioni di altri molti bambini, quindi a molti microbi diversi. Non è quindi sorprendente che un bambino che frequenta l’asilo o la scuola dell’infanzia si ammali spesso, e che si possa ammalare anche una volta al mese, specialmente nel periodo di maggiore frequenza scolastica, cioè da ottobre a febbraio-marzo. Il numero delle infezioni delle vie aeree aumenta con l’affollamento delle aule dei bambini che frequentano l’asilo nido o la scuola materna.

Quali sono i virus e i batteri responsabili delle infezioni ricorrenti?

Le infezioni respiratorie ricorrenti sono causate prevalentemente da virus. I più frequenti sono il Rhinovirus, i virus influenzali, i coronavirus, i virus parainfluenzali, l’Adenovirus e il virus respiratorio sinciziale. Le infezioni causate da questi virus si risolvono da sole, e non hanno bisogno di farmaci specifici, ma solo di cure per controllare i sintomi.

Questi virus colpiscono soprattutto le prime vie respiratorie (naso, orecchio, faringe, laringe), ma a volte possono coinvolgere anche le basse vie respiratorie (bronchi e polmoni). Le faringotonsilliti sono tra le più frequenti infezioni delle prime vie aeree. Nell’80% dei casi sono causate da virus. Una possibile causa di faringotonsillite è un batterio, lo Streptococcus pyogenes o Streptococco beta emolitico di gruppo A, che merita un trattamento antibiotico specifico per prevenire le sue possibili complicanze. Sintomi analoghi sono però spesso causati da virus come gli Adenovirus, il virus della mononucleosi (Ebstein Barr virus) o i virus Coxsackie, che invece non richiedono una terapia antibiotica.

Quando le infezioni riguardano le basse vie respiratorie, invece, possono entrare in causa vari tipi di batteri. Le caratteristiche cliniche e l’età del bambino orienteranno il pediatra nella scelta del trattamento antibiotico più idoneo.

Tra i virus responsabili di infezioni ricorrenti ci sono anche: 

  • gli Enterovirus, tra cui in particolare i virus Coxsackie, che si associano spesso a eruzioni cutanee come la malattia mani-bocca-piedi;
  • il virus della mononucleosi, che può causare anche quadri più sfumati caratterizzati da febbri o febbricole persistenti;il il virus Herpes 6 (HHV6), noto per la sua manifestazione più tipica, la sesta malattia, caratterizzata da 3 giorni di febbre seguiti dalla comparsa di un’eruzione della pelle diffusa soprattutto al tronco, che dura all’incirca due giorni.