Categoria: Otorinolaringoiatria pediatrica

Sordità infantile: otoemissioni acustiche
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Sordità infantile: otoemissioni acustiche

Presso lo studio del Dott. Berni Canani è possibile praticare lo studio delle otoemissioni acustiche transitorie e da distorsione acustica. Le otoemissioni rappresentano l’esame di scelta nello studio e nello screening delle sordità infantili e nella diagnosi differenziale tra ipoacusia da patologia cocleare o retrococleare (ad esempio nel neurinoma dell’VIII nervo cranico). Otoemissioni acustiche evocate...

8 febbraio 20175 febbraio 2018di
La valutazione dell’udito nei bambini: quando praticare un esame audiometrico e perché
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La valutazione dell’udito nei bambini: quando praticare un esame audiometrico e perché

Ai test di screening uditivi neonatali attualmente utilizzati possono sfuggire i bambini che presentano forme di ipoacusia progressiva o a insorgenza tardiva, come anche le neuropatie uditive. Stime eseguite in alcuni Paesi europei suggeriscono che la percentuale di ipoacusie che si sviluppano dopo il periodo neonatale, e che non possono pertanto essere identificate con il test...

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Cambia il clima… attenti allo streptococco!

Con le repentine variazioni climatiche ritornano anche molte infezioni delle prime vie aeree. Molti batteri sono in agguato e non aspettano altro che colonizzare il nostro organismo! Uno dei germi più importanti responsabile delle infezioni delle vie respiratorie è lo Streptococco Beta emolitico di gruppo A (SBEA). Questo batterio è ubiquitario, si sviluppa in ogni ambiente e regione climatica, tuttavia predilige il clima freddo e umido e gli ambienti affollati. Lo SBEA è implicato in molte infezioni, le più frequenti sono quelle delle prime vie aeree (rinofaringe, tonsille, adenoidi, gola).

14 aprile 201427 gennaio 2017di
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Rinosinusite

Esistono diverse forme di rinosinusite così di seguito classificate:

rinosinusite acuta, caratterizzata da sintomi persistenti per più di 10 giorni ma per meno di 30 giorni;
rinosinusite subacuta batterica, caratterizzata da sintomi persistenti per più di 30 giorni ma per meno di 90 giorni;
rinosinusite cronica, caratterizzata da sintomi persistenti per più di 90 giorni;
rinosinusite acuta ricorrente, definita da almeno tre episodi in 6 mesi o almeno quattro episodi all’anno di rinosinusite acuta, separati l’uno dall’altro da periodi di almeno 10 giorni nei quali il paziente è totalmente asintomatico.

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Epistassi nel bambino

La perdita di sangue dal naso di un bambino (epistassi) non è di solito un evento pericoloso ma suscita comunque nel piccolo paziente e nei familiari tutti uno stato d’animo caratterizzato da paura e angoscia.

Gli episodi di epistassi sono abbastanza comuni nei bambini, soprattutto in climi asciutti o durante i mesi invernali quando il calore secco all’interno delle abitazioni può causare secchezza, screpolature o croste all’interno del naso.